Il gatto mi ha mangiato i libri

Parole, storie, immaginario e laicità intellettuale

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Sapore di Marte (e altre golosità improvvise)

Visto John Carter, senza il Marte nel titolo italiano – più per ritentare un franchise assonante a Harry Potter che per fingere non sia fantascienza, secondo me. Tra l’altro non è malaccio, manca un po’ di “magia” come dice saggiamente la biondina. E forse ha gli attori protagonisti un po’ miscasted, nel senso che sono bellocci sì, sia lei che lui, ma subito dimenticabili. E difetta di quell’inventiva che caratterizza gli Star Wars e con cui inevitabilmente finisce per competere (che non ci sarebbe stato Star Wars senza John Carter è nozione da eruditi). Ma per il resto gradevole, leggero, ruffiano solo a tratti, qualche sorpresa sul finale.

Già quasi non me lo ricordo più, ma mi ha lasciato addosso una gran voglia di science fantasy, o comunque fantascienza avventurosa. Voglia di Leigh Brackett, soprattuto, che per me è stata un po’ un imprinting e infatti c’è anche lei tra le dediche in fondo al mio Sturm und Drang. O di P.J. Farmer (Riverworld), o Jack Vance (Tschai), comunque quel tipo di storie secche, rapide, con protagonisti ben definiti, scenari ricchissimi, epopea potente nei casi migliori. Penso a Eric John Stark, l’Oscuro (della Brackett, il meglio nella trilogia di Skaith) che fa il “pastore” dei mostruosi “corridori” per ritrovarsi con un esercito supplementare di selvaggi per assaltare una città fortificata nemica. Scene potenti che mi sono ritrovato stampate in memoria molto più di altri film.

Ma altri libri della Brackett, in casa, non ne ho. E neppure sono facili da trovare. Alla fine ho ficcato il naso nella polvere di un paio di scatoloni – lunga storia – e ne sono venuto fuori con un Urania di L.S. De Camp. Che, per chi non lo sapesse, come autore è parecchio in tema con quello che cercavo. Ma ha scritto anche altro, come in questo caso: una storia di viaggi nel tempo, tra l’altro, che con la mia “voglia” non c’entra un tubo. L’abisso del passato. Ma continua a leggere: è serendipità delle letture anche questa…

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