Il gatto mi ha mangiato i libri

Appunti di scrittura, comunicazione e quotidiane battaglie di Fulvio "the cat" Gatti

Archivi Mensili: luglio 2009

Lezioni di narrazione dai meandri della rete

A distanza di circa una settimana ho ricevuto due segnalazioni di un sito che offre consigli di sceneggiatura. Era bastata la prima a incuriosirmi, e infatti ho spulciato la prima lezione sul sito di Fabio Bonifacci praticamente pochi secondi dopo averla scovata. Mea culpa, non conoscevo il Bonifacci in questione, però mi è bastata una [...]

Il viaggio dell’eroe come… interfaccia emotiva

Un’interfaccia è, per definizione, qualcosa che sta tra noi e una macchina. Il suo scopo è tradurre le istruzioni che noi umani comunichiamo in un linguaggio comprensibile alla macchina, in modo che quella possa eseguirle e noi ottenere il risultato. Ormai con Windows siamo talmente abituati al puntatore del mouse che si muove sullo schermo [...]

Le tre fasi della creatività secondo Cynthia Whitcomb

Una interessante teoria che emerge dagli appunti di uno dei seminari che ho frequentato durante la prima delle mie “scappatelle di studio” in Usa, nel 2007 alla Screenwriting Expo di Los Angeles, riguarda la creatività in generale, e mi è venuto in mente che poteva essere utile condividerla. Cynthia Whitcomb è uno dei tanti guru [...]

La rete (ri)gira il primo Star Wars

Che Star Wars abbia avuto, e continui ad avere, un immenso impatto sulla cultura popolare e le sue espressioni su internet, non ci sono dubbi. La saga di Lucas è decisamente in testa ai film più saccheggiati tra parodie, fanfilm e bizzarri esperimenti. Quello che sto per segnalarvi appartiene a quest’ultima categoria. Forse inutile, ma [...]

Le regole della narrazione

Lo so, la citazione da Bret Easton Ellis nel titolo mi è scappata, ma suonava davvero troppo bene per non usarla… La questione è molto semplice, ma prima o poi dovevo metterla in campo, inoltre può essere punto di partenza e riferimento per altri argomenti che approfondirò in seguito. Lo dico tutto d’un fiato, forte [...]

Cinema popolare italiano in stato di grazia (ricevuta)

Il cinema lo fanno i registi, ma anche gli attori. Se c’è una buona storia di mezzo, ben strutturata, ancora meglio: la qualità sarà maggiore. Suona curioso usare la parola “qualità” per un film che a suo tempo, anno 1971, fu un megasuccesso di pubblico (fonte: le 5 stelle del Morandini) come Per grazia ricevuta. [...]

Le 5 ragioni per cui Frankenstein Junior è un capolavoro

1) Modello: se il cinema horror classico muore nel 1968, spazzato via da George Romero e La notte dei morti viventi, Mel Brooks e Gene Wilder a pochi anni di distanza dimostrano che il genere ha ancora qualcosa da dare – ribaltandolo con le armi della parodia, ma senza dimenticare un certo affetto per il [...]

Narrativa commerciale? Basta scrivere in grande

Ho finito di leggere Uomini che odiano le donne e rettifico, ma non del tutto, il mio tiepido entusiasmo iniziale. I meriti rimangono meriti (personaggi che bucano la pagina soprattutto), i difetti li ho trovati probabilmente nelle parecchie scelte troppo facili narrativamente – e visto il tomo di pagine di cui è composto il volume, [...]

I tre livelli della paura secondo Stephen King

Gli horror di oggi non fanno più paura? Forse semplicente non riescono più a spaventarci (o meglio ancora, turbarci) come classici del genere del livello del primo Nightmare oppure La notte dei morti viventi. Stephen King nel suo saggio sull’horror Dance Macabre fa una interessante distinzione, e tra l’altro la traduzione in italiano sceglie tre [...]

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